Le mie visite ad Expo 2015

Ero molto indecisa se postare o meno questo articolo ma Expo 2015 mi è piaciuto talmente tanto (a parte qualche nota stonata) che era un peccato non postare qualche osservazione e opinione.

Milano Expo 2015 è sicuramente l’evento dell’anno.
Durante questa torrida estate ho avuto l’occasione di visitarlo 2 volte: ho fatto una visita serale e una giornaliera con la mia famiglia.
Le due esperienze sono state completamente diverse tra loro, sia per il tempo trascorso, sia per la scelta del parcheggio, sia per la consapevolezza di ciò che andavamo a vedere, sia per un sacco di idee sbagliate che ci eravamo messi in testa prima di partire.
Sì, perché la prima visita serale ci ha permesso di studiare ben benino il sito espositivo per poter trascorrere la giornata intera ben informati e non incorrere in banali errori dovuti alla disinformazione.

Come prima cosa ecco la cartina, è molto importante darle una lettura prima di andare ad Expo 2015 per la prima volta. L’ideale è farsi una idea su dove si trovano i padiglioni che più interessano e scegliere l’entrata migliore per le proprie esigenze.

Mappa Expo 2015

COME ABBIAMO PRESO I BIGLIETTI? CI SONO AGEVOLAZIONI ?
Per l’entrata serale abbiamo preso i biglietti direttamente all’entrata di Expo, mentre per l’entrata giornaliera siamo stati fortunatissimi.
Io ho usufruito di un buono INPS di cui ho parlato qui, mentre mio marito ha usufruito di una promozione Sky.
Siete clienti Sky da più di un anno? Questa è la pagina che fa per voi, sono presenti un sacco di promozioni tramite il sito Alessandro Rosso Group sia che siate adulti, giovani o famiglie!
Non siete clienti Sky? Va bene lo stesso, tramite il sito Alessandro Rosso Group tantissime promozioni sono disponibili per tutti (alcune fino al 14 Settembre) con utilizzo dei biglietti fino al 31 Ottobre. Naturalmente spero in una proroga!!! 🙂
Un’ulteriore promozione è valida per chi ha la tessera dei sindacati, non so se tutte le sigle danno questa possibilità ma mi sono arrivare voci di entrate agevolate a 20 euro per adulto e 15 per bambino.

COME CI SIAMO ARRIVATI?
Per arrivarci abbiamo sempre scelto l’auto e non ci siamo affatto pentiti.
Per l’entrata serale abbiamo scelto uno dei parcheggi sponsorizzati sul sito di Expo poiché regalava un’entrata serale gratuita, precisamente Milano Fiera che si collegava all’entrata ovest. Presa dalla curiosità, su internet avevo cercato il motivo di questa promozione e avevo trovato due versioni: chi diceva che era per “agevolare” le entrate serali e chi diceva che i parcheggi erano deserti e questo era un buon modo per tentare di risollevare le loro casse.
Bene, arrivati sul posto abbiamo constatato che il parcheggio che avevamo scelto era DESERTO.
Desertissimo!!! A parte la difficoltà ad arrivarci che, voglio dire, dei cartelli più chiari non sarebbero certo guastati data l’importanza dell’evento, ma pure alle sbarre dell’entrata eravamo quasi nel dubbio di aver sbagliato il parcheggio! Veramente da non credere, finché abbiamo visto sulle casse automatiche l’avviso della promozione riguardo l’entrata omaggio che ci ha dato la certezza che il parcheggio era quello giusto.
– Costo del parcheggio (giornaliero e serale) 16,50 euro senza prenotazione, con prenotazione 14,50 euro.
Per arrivare al sito espositivo è quasi necessario (salvo che vi piaccia camminare parecchio ma proprio parecchio) prendere una delle navette gratuite che fanno il giro di tutti i parcheggi della zona –

Per l’entrata giornaliera ci siamo affidati al parcheggio “Car parking Expo” presente vicino all’entrata est.
Ho prenotato tramite internet il posto e il costo del parcheggio è stato di 13,50 euro per tutto il giorno. Il parcheggio offre un comodo servizio navetta gratuito ma è possibile raggiungere l’esposizione anche a piedi con una passeggiata di 5-10 minuti.

Arrivati al sito bisogna prendere il biglietto (per chi non l’avesse fatto on-line), passare un controllo con il metal-detector come in aeroporto e superare un tornello dove viene registrato il biglietto.

Tengo a precisare che la via del ritorno è stata abbastanza scorrevole per entrambe le visite, non abbiamo trovato colonne o incolonnamenti che ci hanno fatto pentire l’utilizzo dell’autovettura.

QUALE ENTRATA E’ LA MIGLIORE?
Secondo me le entrate migliori sono la est – Roserio e la Sud – Merlata.
La Est-Roserio permette di avere vicino i padiglioni più gettonati: Giappone, Quatar, Austria, Italia e molti altri.
Dall’entrata Sud si arriva direttamente nella zona Italia e percorrendo tutta la via si arriva all’albero della vita.

BAMBINI 0-3 ANNI SI O?
Ho sentito parecchi genitori dire “Io vado ad Expo ma lascio a casa il bambino piccolo, altrimenti non vedo nulla!”.
Noi non eravamo convinti di fare l’entrata serale, la nostra paura era quella di spendere il costo dell’entrata (più il parcheggio, più l’autostrada, più la benzina) per vedere magari 2-3 padiglioni su più di 100 presenti in fiera a causa delle lunghe file.
Ecco, qui siamo incorsi nel nostro primo errore di valutazione poiché alla fine della visita, della durata di circa 3 ore, abbiamo visto ben 10 padiglioni!
Perché? Perché Expo 2015 prevede file prioritarie alle casse, ai tornelli e ai padiglioni per chi ha bambini da zero a tre anni, per chi è in dolce attesa e per chi è affetto da disabilità.
E alle biglietterie ho scoperto un altro arcano: perché per i bambini da 0 a 3 anni non si possono acquistare i biglietti online? Perché gli operatori devono verificare con un documento che il bambino abbia effettivamente l’età giusta (L’ho scoperto perché c’era un tizio che si lamentava con un addetto alle casse… :-D).
Per nostra immensa fortuna Andrea ha tre anni e questo ci ha permesso di essere “agevolati” nelle entrate di alcuni padiglioni.
Attenzione però a fare i furbi: nel padiglione del Kazakistan ci hanno chiesto un documento (e comunque lì c’era la fila pure nella corsia agevolata) e nel padiglione dell’Equador ci hanno chiesto l’età (effettivamente Andrea è molto alto per la sua età).
Dunque, se non volete portare i vostri figli perché si annoierebbero, perché ore di fila vi farebbero impazzire con dei piccoli nel passeggino o perché così siete più liberi di vedere ciò che volete, pensateci bene, portare i più piccoli potrebbero essere la vostra fortuna.
Tengo a precisare che Andrea è un bambino vivace ma abbastanza curioso dunque si lasciava attrarre dagli spettacoli e dalle installazioni presenti nei vari padiglioni. Siamo stati molto fortunati!

QUALI PADIGLIONI VISITARE?
Tutti Quasi tutti i padiglioni meritano una visita, sia per conoscere la loro idea di alimentazione e sostentamento sia per ammirare le strutture architettoniche. Quelli che noi abbiamo apprezzato di più sono: Il Padiglione Zero, Kazakistan, Germania, Nepal, Angola, Kuwait, Azerbaigian e Brasile.
Tra queste bellissime opere architettoniche non bisogna però dimenticare i cluster, ovvero aree comuni suddivise per aree tematiche che ospitano alcuni dei paesi partecipanti. Non dimenticherò mai il profumo di spezie nello spazio della Tanzania o il profumo di caffè nel cluster caffè e cioccolato (Ecco, se nel cluster Caffè e cioccolato vedete una insegna grandissima di Illy Caffè che la fa da sovrana du tutto il cluster fate finta di non vederla, è uno schiaffo per la vista. E se vedete anche la postazione del Gelato Perugina fuori dai paesi come il Camerun o la Costa D’avorio che trattano il tema del cioccolato, lasciate perdere pure quella, è un pugno nell’occhio).

DOVE MANGIARE?
Ovviamente ad Expo 2015 si possono trovare tantissimi ristoranti.
La cosa migliore è provare qualcosa di tipico ma si possono trovare anche ristoranti e catene dove mangiare pizze, toast o hamburger.
Durante la nostra uscita serale abbiamo assaggiato alcuni piattini Nepalesi e devo dire che mi sono piaciuti parecchio mentre durante la giornata intera abbiamo pranzato nel “ristorante” americano.
Alcuni si lamentano per il prezzo dei ristoranti, noi durante l’assaggio Nepalese abbiamo speso 10 euro per 5 ravioli, 1 polpetta, 2 panzerottini fritti di verdure (non me ne vogliano i nepalesi per come ho chiamato le loro specialità ma non ricordo i nomi e presa dalla curiosità di mangiarle non ho fatto una foto delle pietanze!!!!)
Nel “Truck Nation Food” degli Stati Uniti questo menu ci è costato 10 euro (Hamburger, patatine e pepsi).

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Lascio a voi le conclusioni.
L’acqua viene venduta nei vari negozietti,  stand e padiglioni in bottigliette da 1/2 litro a prezzi che variano da 1,50 euro a 3 euro ma fortunatamente sono state installate varie casette dell’acqua che erogano gratuitamente acqua sia naturale che gassata.

Una cosa che mi sono rifiutata di fare è andare nei vari esercizi gestiti da Nutella, Illy caffè, McDonalds, Perugina e via dicendo.
Il bello di Expo sta anche nello scoprire il cibo che i vari paesi ci possono offrire senza ripiegare sulle grandi aziende che già ci circondano tutti i giorni (E’ anche vero che vedere le Lays nel menù americano mi ha fatto storcere la bocca…).

MEGLIO LA SERA O LA GIORNATA INTERA?
Sono bellissime entrambe. Durante la sera sono bellissime le luci dei padiglioni, le musiche ad alto volume e lo spettacolo dell’albero della vita, un vero splendore!.

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Durante il giorno invece si ha la possibilità di disporre di tutta la giornata per visitare i padiglioni e scoprire i vari eventi.
Io sono arrivata alla mia conclusione: l’ideale è arrivare al massimo verso le 11:00 quando le code ai tornelli sono finite e rimanere finché le gambe non cedono ovvero almeno fino alle 20:00. L’ideale sarebbe rimanere fino allo spettacolo dell’albero della vita ma rimanere per 12 ore di fila è molto difficile perché dopo aver passato ore e ore a vedere padiglioni noi eravamo parecchio intontiti.

SOUVENIR
L’unico souvenir che abbiamo acquistato è stato il passaporto di Expo 2015.
Io non ero molto convinta perché 5 euro per un passaporto fasullo mo sembravano un pò tantini invece mi sono divuta ricredere! Anna era felicissima di entrare nei padiglioni e chiedere i timbri dei vari stati.
Alla fine sono giunta alla conclusione che quella del passaporto è stata una bella idea utile per motivare i più piccoli e, perché no?, anche per scoprire i padiglioni più piccoli e poco frequentati.
Ed ecco alcuni ricordi portati a casa:

I ventagli per contrastare il grande caldo di queasta estare e il passaporto Expo di Anna

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La bandierina della Russia, il cartoncino della Germania con la quale è possibile utilizzare le varie funzioni presenti nel padiglione, le spillette della Tanzania e del Kuwait e il tovagliolino del  ristorante “Usa – Track Nation Food”

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Questo è il biscottino Lotus regalatoci nel padiglione del Belgio

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Penso sia chiaro che a parte qualche piccola nota stonata dovuta alle troppo sponsorizzazioni la visita ad Expo 2015 sia stata molto positiva. A noi è piaciuta parecchio, Anna era entusiasta e le ho promesso che alla prossima visita visiteremo il padiglione che le interessa di più, quello italiano. Anche Andrea è stato molto bravo, si è divertito tantissimo nei vari padiglioni a curiosare e guardarsi in giro.

C’è però una domanda che mi gira in testa dalla prima visita. Il tema principale è “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”, ma siamo veramente in grado di nutrire e sostenere il pianeta in modo equo e sostenibile quando per mantenere una fiera abbiamo bisogno di decine di sponsor tra cui parecchie multinazionali alimentari?

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4 pensieri su “Le mie visite ad Expo 2015

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