Livigno, Agosto 2016

Ed ecco che Settembre puntuale è arrivato….

Non so voi ma io stavo meglio un mese fa quando mi aspettavano ferie e relax.

Quest’anno abbiamo deciso di trascorrere una settimana di Agosto a Livigno. Chi mi segue su instagram lo sa, ho postato alcune foto che ritraevano quelli che secondo me erano i paesaggi più belli del paese.

Livigno riesce a unire passeggiate nella natura incontaminata a passeggiate in centro paese dove sono presenti un sacco di negozi.

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Dopo aver trascorso i primi tre giorni in giro per il paese abbiamo deciso di visitare alcuni dei luoghi  che ci piacciono tanto.

Il rifugio Mottolino, che abbiamo raggiunto con la telecabina e dove abbiamo pranzato,

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La Val Federia, che ogni volta ci rapisce per i suoi paesaggi incontaminati,

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Poi è stata la volta del Lago di Livigno e del ristoro Alpisella… raggiunto in bici…aiuto…    😀

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Infine a piedi abbiamo raggiunto la zona sud del paese, altrettanto bella ed incantevole

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(Altre foto le trovate sul mio profilo Flickr)

Durante questa vacanza abbiamo soggiornato al Park Chalet Village

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e ci siamo trovati benissimo!

Ottima la location, un bellissimo chalet ci ha accolto per tutta la settimana con tanto di zona relax personale, buonissima la cucina e il personale gentilissimo ci ha coccolato per tutta la settimana.

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Bellissimo e super-rilassante anche il centro benessere

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Se cercate natura, silenzio, relax e ottima cucina questo posto fa per voi! E io non vedo l’ora di ritornarci! 😀

Alla prossima!

The Floating Piers, 25 Giugno 2016

Ieri è stata una giornata bellissima! Abbiamo deciso di visitare “The Floating Piers”, l’opera voluta, creata e sponsorizzata dall’artista Christo che dal 18 Giugno al 3 Luglio 2016 è presente sul Lago d’Iseo.

Ecco una bellissima foto scattata dall’alto tratta dal sito www.thefloatingpiers.com che mostra perfettamente com’è strutturata l’opera.

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La passerella, che collega Sulzano, Monte Isola e l’isola di San Paolo é lunga 4,5 chilometri ed  è composta da 200.000 cubi di polietilene ad alta densità ricoperti con del tessuto giallo ocra, l’entrata è gratuita e l’orario di apertura va dalle 6:00 alle 22:00.

Essendo questa opera abbastanza vicina a casa mia non potevo di certo farmela scappare!

Siamo partiti alle 7:15 sperando di salire sul battello in partenza da Sarnico (BG) delle 8:30 ma si è rivelata una scelta sbagliata, troppa gente! Allora ci siamo diretti a Capriolo (BS) dove era presente un bus Navetta che ci ha portato direttamente a Sulzano Centro, dove siamo arrivati alle 8:45.

Alle 10:00 circa siamo riusciti a salire sulla passerella. Anna non era molto entusiasta mentre Andrea, il più piccolo dei quattro, ha preteso di togliere i sandaletti perché aveva visto qualcuno camminare scalzo (noi per questioni igieniche abbiamo preferito tenere le scarpe, che Christo mi perdoni…) e si è messo a correre e saltare per le passerelle trasformando la nostra “camminata sull”acqua” in “maratona sull’acqua”.     😀

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L’esperienza è stata meravigliosa: camminare sul lago con prospettive e sensazioni che non ricapiteranno mai più!

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© Emanuelandia. Tutti i diritti riservati.

Ulteriori foto sono visibili qui su Flickr.

Per visitare quest’opera bisogna prendere delle precauzioni: in caso di caldo afoso come quello degli ultimi giorni bisogna portare molta acqua e protezione solare. E’ meglio evitare l’accesso nelle ore di caldo intenso specialmente per bambini e anziani e controllare sempre i comunicati stampa che danno indicazioni sull’accesso. In questi giorni l’afflusso di migliaia di persone in più del previsto e le previsioni meteo hanno precluso l’accesso a certe sezioni dell’opera. Per essere bene informati bisogna tenere monitorati i siti dei trasporti, il sito www.iseolake.info/tfp/ e le pagine Facebook Christo and Jeanne-Claude: The Floating PiersVisit Lake Iseo e Navigazione Lago d’Iseo, dove sono presenti aggiornamenti.

Cosa importante: dotarsi di molta pazienza! Quest’opera, come già detto, ha fatto numeri da record e per organizzatori, volontari e addetti non è facile gestire la situazione, arrabbiarsi non serve a nulla!

Io non posso fare altro che ringraziare Christo per la bellissima esperienza!

A presto!

P.s. Andrea dopo aver camminato e corso su quasi tutte le passerelle mi ha chiesto se ci andiamo ancora… 😀

Andy Warhol e l’Italian Pop

Recentemente sono stata a Pagazzano, in provincia di Bergamo, a visitare la mostra “Andy Warhol e l’italian pop”.

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Era da parecchio tempo che volevo vedere le opere di Warhol, a Milano due anni fa non ero riuscita ad andare e Bologna, dove la mostra si è svolta quest’anno, per me era un po’ fuori mano.

Fortunatamente alcune delle sue opere sono state esposte nel Castello Visconteo di Pagazzano e, con paio di amiche, sono riuscita a vederle.

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La mostra contiene circa 80 opere di Andy Warhol a cui si affiancano opere di alcuni artisti italiani che si confrontano con il “maestro”.

La mostra è aperta fino al 2 Maggio 2016, l’entrata costa 5 euro e per avere la sicurezza di trovare la mostra aperta e per prenotare i biglietti consiglio di controllare qui.

Molto bello da vedere e visitare è anche il Castello di Pagazzano, aperto la prima e la terza domenica del mese. Il recente restauro lo rende piacevole da visitare e la Sala Del Torchio, dove è allestita la mostra, ne è un esempio.

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Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito del Castello, qui.

Altre foto sono presenti qui su Flickr.

 

 

Laboratorio Munari

Questa settimana ho avuto il piacere di far partecipare Anna ad un evento intitolato “Laboratorio Munari”, organizzato dalla rete bibliotecaria nella mia zona della provincia di Bergamo.
Questo laboratorio ha permesso a tutti i bambini presenti di stimolare il senso del tatto; secondo Bruno Munari il senso del tatto è quello più utilizzato ma anche quello che viene meno stimolato nelle scuole.

Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.

Durante questo incontro i bambini hanno potuto utilizzare e toccare alcuni libri tattili molto belli e molto “pregiati”:
“Quindi ci penserà il polipo”, dove i bambini hanno toccato le pagine del libro ed elencato poi i materiali utilizzati per illustrarlo;
“La mia coperta” con tanti tipi “coperte” create con stoffe diverse;
il libro “Differenze” dove i bambini, ad occhi chiusi, dovevano trovare su ogni pagina l’elemento diverso tra quelli inseriti;
il libro “Senti” dove, sempre ad occhi chiusi, i bambini dovevano indovinare la consistenza della pagina: dura, morbida, ruvida…
I bambini erano molto attratti ed incuriositi dalle varie tecniche e materiali utilizzati per illustrare le pagine dei libri e facevano a gara per rispondere alle domande.

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L’attività successiva è stata quello di indovinare ciò che era contenuto in tre diverse scatole, i bambini si divertivano un sacco ad inserire la manina e “toccare” il materiale senza sapere cosa li aspettava.

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Nell’ultima attività i bambini dovevano creare un libro tattile, con tanti materiali a loro disposizione come carta, cartoncino, stoffe, bottoni, lana, feltro, rete e tanta fantasia!

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E mentre tutti lavoravano Andrea si leggeva qualche libro…

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Ecco il lavoro finito di Anna, si è divertita a ricreare se stessa con stoffa, cartoncino e bottoni!

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Questo genere di attività mi piace un sacco, inoltre è possibile riproporlo a casa con dei materiali di scarto pronti per essere riciclati. Andrea ne vuole uno anche per lui! 😀

Parmalat, un regalo per te

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Parmalat, in occasione dei 500.000 fan raggiunti sulla pagina Facebook, ha pensato di regalare un abbonamento di 4 mesi ad una rivista elettronica da scegliere tra Vanity fair e La Cucina Italiana.

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Basta collegarsi al sito festeggiamoinsieme.it e inserire i propri dati per poter procedere alla registrazione; successivamente tramite mail arriverà il codice di attivazione e le istruzioni su come utilizzarlo.

Io ho scelto “La cucina Italiana” e ora via! Alla ricerca di ricette pasquali! 😉

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Grazie Parmalat! 😉

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Zeppole di San Giuseppe al forno

Ieri per la festa del papà ho pensato di fare le Zeppole di San Giuseppe al forno. È da qualche tempo che queste zeppole sono un tormentone sui vari social, ma io sono riuscita a farle solo quest’anno.

Le vere zeppole sono fritte e qualcuno forse storcerà il naso di fronte a quelle al forno ma chi mi conosce sa che non amo molto i fritti: né farli, né mangiarli.

L’impasto di queste zeppole è quello della pasta choux, quella per fare i bignè mentre la crema è la crema pasticciera decorata con le amarene sciroppate (ma vanno bene anche le ciliegie candite e io la prossima volta userò queste perché i miei figli le amarene non le hanno gradite molto).

Il risultato è molto goloso,  nel complesso questo dolce è piaciuto molto a tutti e quattro.

ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE AL FORNO

Per l’impasto:

4 uova;
80 g di burro;
200 ml di acqua;
1 pizzico di sale;
120 gr di farina;
50 gr. di zucchero.

Mattere in una casseruola il burro, lo zucchero, il sale e l’acqua e portare ad ebolizione.
Togliere dal fuoco e aggiungere la farina, amalgamare bene e rimettere sul fuoco basso.
continuare a mescolare per una decina di minuti.
Far raffreddare l’impasto e aggiungere un uovo alla volta aspettando che quello precedente sia ben amalgamato.

Mettere il composto in una sac a poche con una bocchetta a forma di stella e formare delle ciambelle passando 2 volte l’impasto sulla forma.

Cuocere a 180 gradi per almeno mezz’ora, togliere dal forno e far raffreddare.

Per la crema pasticciera:

500 ml di latte;
50 gr di maizena;
5 tuorli;
150 g di zucchero;
1 bustina di vanillina;
1 pizzico di sale.

Avendo il Bimby io ho messo tutti gli ingredienti nel boccale e ho acceso per 7 minuti a 90 gradi vel. 4.
Ho lasciato raffreddare.

Raffreddato l’impasto e la crema, ho tagliato a metá le zeppole, le ho farcite con la crema pasticciera, le ho chiuse e ho decorato con un ciuffetto di crema pasticcera e tre amarene sciroppate.


Ancora tantissimi auguri a tutti i papà! 😄